Intervista a Ester Galli

 

18519463_1060145497420107_1514613633527863079_n

Ester Galli aderisce al Movimento Educativo Filosofiacoibambini®.
Lavora in qualità di Membro Ufficiale del Team su Milano e Provincia.

Abbiamo scelto d’intervistarla, ringraziandola pubblicamente
per il grande impegno umano e professionale che ogni giorno mette
nel Progetto, diffondendo il Metodo Educativo Filosofiacoibambini®.

*******

Come ti senti quando lavori al Progetto Filosofiacoibambini®

La filosofia coi bambini implica la ricerca di un nuovo punto di vista. Ascoltare, scrivere, disegnare coi bambini, a volte stesi sul pavimento, porta a guadagnare un nuovo punto di vista. Coi bambini il dialogo è senza pregiudizi. Non solo: cerco di  mettere  da parte i luoghi comuni e di non dare nulla per scontato. Per questo mi capita sovente di essere “in tensione”. Impegnata a guardare la realtà dal pavimento, a far tabula rasa di ogni mia presunta conoscenza cerco di essere pronta ad affrontare l’imprevisto, aperta al possibile ed anche all’improbabile. Coltivo la consapevolezza di dover lasciar spazio ai bambini, di dover arretrare per aumentare il grado di libertà in situazione. Cerco così di liberarmi  da  ogni sovrastruttura mentale e fisica, di ogni presunto fine e, perdendo a volte  la cognizione del tempo, viaggio nei mondi in cui i bambini mi portano. Con il tempo e le esperienze ho acquisito una particolare serenità e ho maturato una condizione più rilassata tipica di un presente dilatato in cui non c’è nessuno scopo da raggiungere, nessun particolare obiettivo se non quello di essere coi bambini.

Come ha influito sulla tua vita l’incontro con questo Progetto Educativo?

La crescita di Filosofiacoibambini® è stata sorprendente. Posso dire di essere cresciuta  insieme al progetto. Certo le esperienze quotidiane fanno nascere e maturare   nuove attenzioni, nuove emozioni. Si potrebbe dire: “nuove consapevolezze crescono!”. Per esempio, l’impegno volto a considerare ogni bambino come particolare, unico e irripetibile porta non solo a metter tra parentesi gli universali e tutti gli “ismi” ma anche e soprattutto a considerare che siamo tutti diversi, che le particolarità e le  peculiarità sono o possono costituire le nuove frontiere dell’impegno pedagogico. Il nostro essenziale compito di “filosofi coi bambini” è dunque l’attenzione, la cura per l’immaginazione di ogni singolo bambino, senza esclusioni, senza rinunce, senza sacrifici. 

Quali aspetti del Metodo Filosofiacoibambini®
sono più difficili da tradurre nella tua quotidianità?

La difficoltà maggiore coincide con il dover “essere coi bambini”,  mettendo da parte sapere e sovrastrutture per creare e ricreare le condizioni in grado di far esplodere le potenzialità e far crescere le capacitá logiche e cognitive dei bambini. Fare ciò implica abbandonare qualunque tipo di protagonismo, far scendere il nostro ego da qualunque tipo di cattedra. De-centrarsi, de-strutturarsi, “lavorare su se stessi” per poter “lavorare con” gli altri mi pare oggettivamente l’impegno più importante, ma anche il più impegnativo e difficile. 

Qual è stata la soddisfazione più grande raggiunta finora lavorando al Progetto?

Senza dubbio, aver maturato la consapevolezza di poter fare della mia presenza una non-presenza: senza parole, con pochi gesti e qualche sguardo allenare l’immaginazione, il pensiero dei bambini, liberandomi e liberandoli da qualunque tipo di limite, definizione, chiusura. 

Quali consigli daresti a chi si avvicinasse al Movimento Filosofiacoibambini®?

Consiglierei un approccio graduale, nutrito  di teoria  e prassi.  Del resto, non  bisogna avere fretta. Occorre, invece, essere consapevoli che non c’è un formale punto di arrivo, una sorta di diploma che certifichi il raggiungimento di un sapere, di una abilità ovvero di uno status. Si tratta, invece, di iniziare un percorso, di battere  un sentiero, nemmeno tanto agevole, che comporta un continuo lavorio su stessi e l’acquisizione  di una sempre maggiore  consapevolezza. Insomma, si tratta di guadagnare un preciso punto di vista che vede la Filosofiacoibambini® non solo come pratica educativa, ma anche come una visione del mondo, una visione senz’altro  radicale per taluni aspetti.

Parlaci di Varese, Como, Milano, degli obiettivi presenti e futuri.

Varese e Como, segnate da un’atavica rivalità, sono realtà per alcuni aspetti differenti e per altri simili. Sono terre di confine. Sono la provincia italiana, quella che tanto viene stigmatizzata, ma che costituisce l’asse portante del nostro paese. Quella provincia che all’apparenza può sembrare chiusa, difficilmente penetrabile, fortemente votata al fare e orgogliosa della sua forza produttiva, ma che si apre generosa e accogliente a chi sa essere tenace e perseverante nel portare avanti progetti di valore. Molti sono, infatti, i riscontri avuti, soprattutto nell’ultimo anno, i segni di riconoscimento dell’esigenza di portare avanti il Progetto Filosofiacoibambini®. Molti gli sforzi da parte di dirigenti, insegnanti, amministratori locali di far arrivare a quanti più bambini possibili questo originale nuovo approccio. L’obiettivo è quindi quello di continuare ad incontrare, raccontare, descrivere  l’urgenza di un cambiamento e mostrare attraverso eventi ed incontri le potenzialità del Metodo Filosofiacoibambini®. Ma soprattutto quello di essere ogni giorno in classe coi bambini garantendo loro un rapporto continuativo e non occasionale. Solo infatti la cura costante per il linguaggio e l’immaginazione del bambino è vera cura, cura della sua essenza. Proprio con questa nuova attenzione verso il bambino e le relazioni che esso costruisce con genitori ed insegnanti è nostra intenzione promuovere un nuovo spazio Filosofiacoibambini® a Milano. Un luogo sottratto alla frenesia del quotidiano in cui ri-costruire e ri-generare l’esperienza di relazione e comunicazione. 

Cosa auguri al Progetto per il futuro?

Posso sperare (e lavorare) affinché le iniziative di questo nuovo metodo abbiano una progressiva diffusione e  successo, ricordando che Filosofiacoibambini® è studio, ricerca e pratica e che questi tre aspetti quotidianamente coltivati, fuori e dentro le scuole, costituiscono la sua unicità e la sua forza. L’auspicio è che lo  sviluppo e la diffusione non vadano mai a scapito di questa sua essenza. 

Annunci